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Non
esistono grandi difficoltà nell'allevamento dei canarini, ma sono tanti gli amatori che ogni anno si cimentano
nell’Allevamento del canarino, pensando che la cura e il mantenimento di qualche
coppia di canarini sia di poco conto e facile gestione. È un grave
errore credere che sia sufficiente procurarsi una
coppia qualunque di canarini per essere sicuri del successo. Ci sono alcuni
principi fondamentali che l’aspirante Allevatore deve seguire se vuole mettersi in condizioni ideali di partenza per ottenere buoni se non
ottimi risultati nell’Allevamento di questi uccelli. Il periodo migliore per procurarsi dei validi
soggetti da Riproduzione è tra Ottobre Novembre. In questo periodo la maggioranza dei canarini
ha terminato la muta, si offrono dunque in tutta la loro bellezza con le piume
appena rinnovate. Gli uccelli destinati alla riproduzione devono essere
preparati al lavoro che li attende durante le cove, quindi si avrà tutto il
tempo per gestire una buona preparazione alle cove dei futuri Riproduttori. Prima
dell’acquisto degli uccelli, bisogna sapere quale tipo di canarino si ha
intenzione di allevare. Chi si affaccia per la prima volta in questo mondo, forse non sa che in Italia esistono molti appassionati Allevatori
iscritti alla FOI (Federazione Ornicoltori Italiani), che allevano in modo
amatoriale e competitivo uccelli di razze diverse, confrontandosi in tutto
il periodo invernale in moltissime mostre, organizzate da Associazioni
Ornitologiche affiliate alla FOI. È qui che s’incontrano Allevatori, che ogni anno
producono canarini di tutte le razze, è da loro che il Novizio
deve acquistare canarini con queste caratteristiche:
1) Canarini giovani dell’anno in corso in possesso
d’anellino inamovibile, dove è inciso Il codice RNA dell’Allevatore - L’anno di nascita
del canarino - un numero progressivo - sigla della Federazione che consegna
l’anellino.
2) I Soggetti
devono possedere occhi vivi e brillanti, non devono rimanere immobile sul
posatoio o in un angolo della gabbia, il piumaggio deve presentarsi liscio,
luminoso e aderente al corpo, non deve gonfiarsi “Impallato” ne presentarsi con
piume arruffate e occhio appannato.
3)
in Novembre i canarini devono essere bene in carne, soffiando sotto il ventre si
scopre il ventre che deve essere di colore colore giallo
chiaro, se porta delle macchie scure è segno che il soggetto a problemi al
fegato, se si presenta gonfio arrossato è segno di disturbi intestinali, se
avvicinando il canarino al nostro orecchio sentiamo dei fischi è perché il
soggetto soffre d’asma.
Acquistando soggetti
per i quali abbiamo osservato queste norme di scelta ci si trova già a buon
punto. Bisognerà poi provvedere ad un alloggiamento consono e ad una
giusta alimentazione per far vivere al meglio i nostri amici che ci sapranno
ripagare al momento giusto con tante soddisfazioni e magari con la loro
riproduzione.
I canarini vengono
allevati da secoli in cattività e non saprebbero adattarsi allo stato libero. La
gabbia è la loro casa,ma occorre che questa abbia dei requisiti fondamentali.
Non bisogna prendere
in considerazione gabbie che abbiano una lunghezza inferiore ai 45cm, logicamente
più la gabbia è grande e meglio staranno i canarini che avranno la possibilità
di fare dei piccoli voli .
Essenziale e la
praticità delle gabbie che devono essere di forma semplice e lineare in modo da
poter effettuare interventi igienici in maniera rapida ed efficace.
Le gabbie dovranno
essere sistemate in locali privi di correnti d'aria, fumo, sole diretto, polvere.
Si possono collocare
i canarini anche all'aperto facendo attenzione alle correnti d'aria magari
riparando la gabbia in mobili adibiti all'uso o semplicemente rivestendola con
dei fogli di plastica assicurando logicamente una corretta areazione.
Sbagliatissimo tenere
i canarini all'esterno di giorno e all'interno di notte, si corre il rischio
d'incorrere in raffreddature e false mute.
I canarini vanno
nutriti con una miscela di semi,regolarmente integrata con sostanze vegetali
fresche come la verdura e al frutta, con minerali e con alimento di particolare
valore energetico e proteico qual' è il pastoncino o biscotto all'uovo.
Di miscele di semi se
ne trovano già pronte in commercio sia sfuse che sigillate l'importante che
siano di qualità e cioè siano prive di polveri, equilibrate e soprattutto non
vecchie.
I canaricoltori
esperti generalmente preferiscono acquistare i semi separatamente e comporre le
miscele secondo le proprie esigenze.
Due o tre volte alla
settimana sarà opportuno somministrare in una mangiatoia separata una piccola
dose di un'altra miscela composta in parti uguali da semi di lattuga,cicoria,e
papavero;semi piccoli e costosi.
Questi semi sono
considerati condizionatori, servono cioè a mantenere in forma durante tutto
l'anno e soprattutto all'epoca della riproduzione; conviene somministrare mezzo
cucchiaio a testa ogni due giorni all'epoca degli amori e dosi ridotte nelle
altre stagioni.
Anche la spiga di
panico appesa alla gabbia risulta molto gradita ai canarini.
Tutti gli uccelli
granivori abbisognano regolarmente di sostanze vegetali fresche, ricche di
vitamine. Un bravo allevatore farà in modo che ogni giorno nella gabbia ci sia
un pezzetto di frutta zuccherina o un pò di verdura fresca.
Tra le verdure più
gradite dai canarini ci sono : lattuga, cicoria, scarola, cavolo,
broccolo, spinaci, invidia, radicchio, cetriolo, pomodori maturi, carota.
Le verdure vanno
somministrate perfettamente lavate ed asciugate.
La frutta più
indicata per i canarini è la mela, ma anche altra frutta di stagione ben matura
risulta appetibile a patto che si riesca ad abituarli al consumo di questi
alimenti
Ogni tipo di frutta
va somministrata in piccole dosi in modo da essere consumata prima che si
deteriori.
Anche gli uccelli
granivori necessitano di piccole dosi di sostanze nutritive di origine animale
che in gabbia potranno essere rappresentate da una fettina di uovo sodo oppure
come alternativa il biscotto all'uovo.
Tutti i canarini
dovranno disporre durante tutto l'anno d'integratori minerali,tra cui l'osso di
seppia e il grit con aggiunta di polvere di carbone dolce.
Nelle località dove l'acqua
potabile non è ottima sarà opportuno utilizzare acqua minerale, alla quale
potranno essere aggiunti all'occorrenza integratori vitaminici o semplicemente
un poco di bicarbonato di sodio (5mg/l) una volta alla
settimana per aiutare i processi digestivi.