I CANARINI AMMALATI
Le patologie che possono colpire i
canarini sono molteplici, ma si possono raggruppare in
respiratorie ed enteriche.
Nella maggior parte dei casi l'indisposizione fisica e'
accompagnata da mancanza di vivacita' e dal rigonfiamento
del piumaggio, dove il canarino tende a nascondere il capo
assumendo la tipica postura da riposo notturno. I sintomi
respiratori fanno riferimento alle affezioni che colpiscono
l'apparato respiratorio e si manifestano con respiro
difficoltoso e fischiante, con rantoli e colo nasale.
L'uccello generalmente accompagna il respiro con movimenti
ritmici della coda. I sintomi enterici riguardano quelle
affezzioni che colpiscono l'apparato digenerente e possono
indicare malattie infettive in corso, o disturbi dovuti ad
una errata alimentazione. Passeremo ora in rassegna i
sintomi relativi alle malattie che possono colpire i nostri
uccelli e le relative cure. In ogni caso e' necessario
isolare il soggetto malato e attuare una disinfezione dei
locali, delle gabbie e degli uccelli.
Ali e coda cadenti o
abbassantisi ritmicamente; respirazione difficoltosa
Sono questi i sintomi della
polmonite, che a volte possono essere accompagnati da
rantoli e colpi di tosse. E' possibile curare l'animale
tramite la somministrazine di antibiotici o per aerosol. E'
importante collocare l'uccello malato in um contenitore di
modeste dimensione e in cui la temperatura sia costantemente
piu' alta del normale. Se oltre ai sopraindocati sintomi si
riscontra anche inappetenza, sete, diarrea giallastra, stato
febbrile, essudato sieroso, siamo in presenza della
streptoccosi; la cura e' la stessa ma normalmente i
soggetti colpiti muoiono dopo pochi giorni. Anche la
tifosi o meglio conosciuta come Salmonellosi,
presenta gli stessi sintomi e anche in questi casi la
somministrazione di antibiotici puo' essere di aiuto.
Ali gonfie o cadenti, zampe
gonfie, dolenti
Se tali sintomi sono accompagnati
da febbre e diarrea, si tratta di osteo-artrite infettiva
da streptococchi. La guarigione di tale male si riesce ad
ottenere molto raramente, ma e' possibile intervenire con
spennellature sulle articolazioni di un composto formato da
glicerina e tintura alcolica di jodio in parti uguali.
Gioverebbero inoltre iniezioni intramuscolari di anatossina
stafilococca, naturalmente praticata da persone esperte. Se
i sintomi si riducono a quelli indicati nell'intestazione
del paragrafo, allora si tratta di artrite, in genere
causato dal mantenimento degli alati in locali freddi e
umidi. Le parti interessate dall'affezione vanno spennellate
con alcool in cui siano stati lasciati a bagno per alcuni
giorni dei peperoncini rossi forti; conviene inoltre
addizionare all'acqua da bere, per circa una settimana,
dell'urotropina nella dose di un grammo per litro. La stessa
cura e gli stessi sintomi valgono per i reomatismi.
Se il canarino dimostra inoltre inappetenza e piu' sete del
normale, e' stato colpito da gotta articolare,
conviene, in questi casi, adottare una dieta povera di
sostanze proteiche e ricca di verdure fresche, addizionando
all'acqua da bere del bicarbonato di sodio e un integratore
vitaminico.
Movimenti stentati e
barcollanti
Se accompagnati da inappetenza,
gran sete, diarrea, respirazione affannosa ed emissione di
muco dal becco, siamo in presenza del colera o della
colibacillosi. In entrambi i casi la guarigione e'
molto rara e la morte sopraggiunge dopo quarantott'ore o al
massimo una settimana. E' possibile curare gli animali
colpiti somministrando loro, a giorni alterni, antibiotici e
urotropina.
Scolorimento di becco e zampe
Generalmente tali sintomi si
manifestano quando sono presenti parassiti dissanguatori.
Cio' normalmente e' dovuto alla permanenza degli uccelli in
locali antigienici e ad una alimentazione inadeguata.Quanto
sopra descritto porta all'anemia, che si puo' curare
ponendo gli alati in ambienti igienici e somministrando
pastoncino all'uovo arricchito di vitamine, spinaci, piselli
freschi e del solfato di ferro all'acqua da bere. Se lo
stato anemico e' accompagnato da congiuntivite e diarrea, si
puo' pensare alla pseudomoniasi che si puo' curare
tramite la somministrazione di tetrociclina o altro
antibiotico.
Respirazione difficoltosa,
fischiante affannosa e a becco socchiuso ritmicamente
Sono questi i sintomi dell'asma
che va curata facendo bollire per cinque minuti in mezzo
litro d'acqua sei grammi di foglie di eucaliptolo, dodici
grammi di basilico, trenta grammi di salvia e venti grammi
di prezzemolo. Il decotto cosi' ottenuto dovra' sostituire
l'acqua da bere per alcuni giorni; in seguito si dovra'
somministrare nell'acqua da bere dell'urotropina nella dose
di un grammo per litro. L'acariosi respiratoria
presenta gli stessi sintomi della'asma, ma la respirazione
affannosa e fischiante, in questi caso e' accompagnata da
frequenti raschiamenti di gola. Questa patologia, che
comporta perdita di vivacita', arruffamento del piumaggio e
in seguito la morte, e' dovuta ad un acaro microscopico che
si puo' tentare di eliminare mediante specifici acaricidi
nonche' somministrando un composto vitaminico. Quando il
canarino tossisce ed espettora puo' essere affetto da
vermi nella trachea da eliminare tramite la
somministrazione di una opportuno vermifugo. Se ai sintomi
indicati fin ora si aggiunge letargia, tremori, diarrea e
forme di paralisi, si puo' pensare alla pseudotubercolosi,
che lascia poche speranze di guarigione agli uccelli colpiti
da questo male. E' possibile tentare la cura somministrando
antibiotici, sulfaminici e composti vitaminici.
Spostamento laterale del capo
Se cio' accade in maniera frequente
e pronunciata, il canarino puo' essere affetto da
infiammazione dell'orecchio, dovuta ad una infezione o
alla presenza di parassiti; conviene instillare
nell'orecchio gocce di glicerina fenica composta.
Dimagrimento rapido,
progressivo, inappetenza
Questi sintomi se accompagnati da
letargia ed emissione di escrementi secchi, probabilmente il
nostro volatile e' affetto da dispepsia, che puo'
insorgere se l'uccello ingerisce cibi guasti. Per curare
questa malattia bisogna somministrare ai nostri volatili
alimenti sani, ricchi di vitamine e con poca verdura. Puo'
essere utile sostituire l'acqua da bere con un decotto
ottenuto facendo bollire per un minuto in mezzo litro
d'acqua 10 gr foglie di menta. Se l'uccello presenta sete
ardente, puo' trattarsi di verminosi del tubo digerente,
malattia che si puo' curare somministrando appositi
vermifughi o quattro - cinque milligrammi di piperzina per
ogni soggetto. Il dimagrimento rapido puo' anche essere
sintomo di verme solitario o aviatminosao di
salmonellosi. Nel primo caso bisogna somministare al
posto dell'acqua da bere una soluzione di solfato di rame
all'uno per mille, nel secondo caso bisogna fornire ai
soggetti malati un'alimentazione ricca di frutta e verdure
nonche' di un composto vitaminico, in fine nel terzo caso la
cura e' imperniata sulla somministrazione di un antibiotico
e sulla somministrazione di un composto vitaminico.
Difficolta' di evacuazione,
escrementi vischiosi o diarroici
La stipsi presenta i sintomi
sopra descritti, tale malattia e' dovuta ad una
alimentazione troppo ricca di lipidi o da brusche variazioni
di regime alimentare o di clima. La cura consiste nel
somministrare ai soggetti malati del sale inglese nell'acqua
da bere nella dose di 1 gr per litro e adottando una
alimentazione ricca di sostanze vegetali. Se gli escrementi
degli alati si presentano diarroici si potrebbe trattare di
enterite insorta in seguito all'assimilazione di
verdure bagnate; i soggetti colpiti presentano un ventre
gonfio e arrossato. La cura consiste nel sostituire
all'acqua da bere una soluzione ottenuta aggiungendo 10 gr
di solfato di ferro in un quarto di litro d'acqua. Puo'
aiutare la somministrazione di semi di papavero, di riso
bollito e di uva. Se curati nel modo indicati i canarini
colpiti dalla malattia guariscono dopo una settimana. Se la
difficolta' di evacuazione e' accompagnata da gonfiore nella
regione addominale e il soggetto riesce a stento a liberarsi
dagli escrementi, puo' essere affetto da catarro gastrico,
in tal caso conviene sostituire all'acqua da bere un decotto
di lattuga o malvia.
Occhi gonfi, lacrimosi,
catarro, starnuti, secrezioni di muco alle nari
Questi possone essere i sintomi di
uno stato influenzale da curarsi lavando con acqua borica
tiepida gli occhi e la nari. Se i soggetti malati presentano
scolo purulento dagli occhi e dal naso potrebbero essere
affetti da sinusite infraorbitale, puo' insorgere
gonfiore dell'epidermide sotto l'occhio,che puo' arrivare a
spostare il globo oculare fino a distruggerlo. Bisogna
lavare le parti interessate da questi sintomi con acqua
borica tiepida e spalmarvi sopra due volte al giorno della
pomata all'aureomicina. E' opportuno aggiungere all'acqua da
bere della streptomicina.
Occhi opachi, cecita'
Tali sono i sintomi della
cataratta, che puo' essere congenita, conseguente alla
vecchiaia o derivante da malattia a traumi. Non esistendo
cura e' necessario porre l'uccelo in una gabbia dove il cibo
e l'acqua siano facili da raggiungere e sempre collocati
allo stesso posto. Se si osserva opacita' a carico della
cornea puo' trattarsi di cheratite. In questo caso
conviene applicare pomate antibiotiche a uso oftalmico, sono
assolutamente da evitare pomate basate su cortisonici. Dopo
qualche giorno la cornea ritorna lucida e trasparente segno
di avvenuta guarigione.
Pustole
La presenza di pustole sulle
palpebre, intorno alle apertura auricolari e nasali, sulla
base del becco e sulle zampe, e' sintomo di
diftero-vaiolo, una malattia che puo' assumere due
forme: vaiolosa e difterica. Nel primo caso dopo
circa un mese le pustole scompaiono senza lasciare traccia.
Nel secondo caso il respiro si fa affannoso e sibilante e
fuoriesce saliva schiumosa dal becco. La forma vaiolosa
permette di essere curata asportando le pustole dopo essere
state ammorbidite con olio o vasellina e disinfettando la
ferita con glicerina jodica, bisogna inoltre aggiungere
della tetramicina all'acqua da bere. La forma difterica non
permette di essere curata se non con un collirio
antibiotico.
Placche, scuotimento del capo,
salivazione mucosa
Se accompagnata da difficolta' di
deglutizione, letargia, perdita di appetito e dimagrimento
siamo di fronte alla candidosi, una fungosi che puo'
essere curata asportando con una pinzetta le placche. La
mucosa orale cosi' trattata va spennellata due volte al
giorno con una miscela composta da venti parti di glicerina
e una di tintura di jodio.
Perdita di piumaggio
Questo sintomo caratterizza la
falsa muta, un malanno determinato da un'alimentazione
inadeguata o dalla permanenza in ambienti antigienici o da
raffreddamento. Bisogna collocare gli uccelli malati in
ambienti salubri e spaziosi, fornendo ai volatili una
alimentazione ricca di verdure, minerali, vitamine
(soprattutto la B) e pastoncino all'uovo. Gli stessi sintomi
fanno riferimento alla acariosi deplumante, in piu' i
soggetti colpiti da tale male mostrano di soffrire di
prurito. Bisogna vaporizzare gli uccelli con specifico
insetticida per uso ornitologico. Se sulle parti inpiumate
la pelle presenta croste squamose i soggetti possone essere
affetti da favo. La cura consiste nello spennellare
le zone interessate dal male con una soluzione acquosa di
formalina al 5% o con della glicerina jodica.
Infiammazione di codione e ano
Tali sintomi accompagnati da
diarrea giallastra sono caratteristici della dissenteria,
che puo' essere causata da alimenti guasti, locali
antigienici, verdura bagnata o sbalzi di temperatura. In
questo caso la cura piu' adatta consiste nella collocazione
dei malati in ambienti sani e sulla somministrazione di
frutta fresca e semi di papavero. All'acqua da bere bisogna
sostituire l'acqua della cottura del riso. Quando e' la
ghiandola che si trova sulla parte superiore del codione ad
apparire indurita o in suppurazione abbiamo l'infiammazione
della ghiandola sebacea, da curare applicando una pomata
alla pennicillina.
Essudato vischioso corporeo
Puo' capitare che una canarina nel
periodo della riproduzione abbia il piumaggio del ventre
bagnato, malanno che si indica con il nome di sudore.
Si tratta di essudato vischioso prodotto dai piccoli, e'
necessario pulire la canarina e i nidiacei con un batuffolo
di ovatta intriso di acqua tiepida. Questo essudato e'
causato da un'alimentazione inadeguata o da un colpo di
freddo. Per la canarina non esiste alcun pericolo.
Sospensione del canto
La sospensione del canto puo'
essere causata da raucedine, dovuta a sbalzi di
temperatura, ingestione di acqua troppo fredda o per
eccessivo impegno canoro. Se la malattia e' cronica non
esiste alcuna cura valida.
Piume contorte, cisti plumee
I canarini di razza inglese vanno
soggetti a gonfiori sottocutanei e a formazione di piume
contorte e sottili. Tali gonfiori prendono il nome di
lumpus, provocate da piume che crescono contorte
all'interno della cisti che e' ripiena di una contenuto
sebaceo. Le cisti a volte si rompono perdendo il proprio
contenuto, l'intervento chirurgico e' sempre sconsigliabile
cosi' come la riproduzione di tali soggetti in quanto la
tara e' trasmissibile per via ereditaria.